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Rischio idrogeologico e idraulico

Nella cartografia del PAI, aggiornata al 28 gennaio 2015, sono individuate alcune aree a pericolosità idraulica nelle zone nord, ovest e sud del paese ma situate al di fuori del centro urbano. In particolare, a sud del centro urbano, la zona che va dalla provinciale 159 alla provinciale 254 è interessata pericolosità alta, media e bassa, con una particolare predominanza delle prime due. Queste zone assumono particolare importanza perché sono attraversate dalla ferrovia e quindi si potrebbero verificare delle circostanze in cui si renderebbe difficoltoso lo spostamento su ferro. Qui inoltre sono anche interessate alcune case periferiche del paese. Questo tipo di zone di zone di pericolosità esistono anche ad ovest e a nord del centro urbano, ossia tra la provinciale 159 e la provinciale 160 e tra quest’ultima e la statale 497. Quest’ultima è inoltre interessata, in prossimità del confine con Sanarica, da pericolosità alta e quindi è da tenere sotto osservazione nel caso si rendesse problematica la circolazione su gomma che impedirebbe il facile accesso a Poggiardo tramite questa strada. Ad ovest del centro urbano invece, esistono solo alcune piccole zone a pericolosità bassa o media, con una piccola porzione a pericolosità alta che interessa la circonvallazione di Poggiardo, altro tratto stradale da tenere sotto osservazione per evitare che possa creare problemi di circolazione. E proprio questi tratti stradali e ferroviari segnalati precedentemente sono i tratti che nel PAI sono evidenziati come le uniche zone a rischio R4 e R3 di Poggiardo per quanto riguarda il rischio idraulico (cfr. Allegato 2.A):

in base alle informazioni trovate sulla cartografia dell’AdB e poi siamo passati ad individuare gli elementi esposti per farsi un’idea dei beni umani e non che potrebbero essere interessati dall'evento atteso. Questi sono quelli già espressi in precedenza, ossia la ferrovia a sud del paese con alcune case periferiche, la statale 497 e la circonvallazione di Poggiardo e possono essere facilmente visionabili nell’Allegato 2.B.Unendo questi dati si avranno le zone di rischio (Allegato 2.C) suddivise in alto, medio-alto, medio-basso e basso in base alla frequenza degli eventi e il tipo di elementi esposti presenti.

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